SICILIA, ISOLA DI RISORSE PER IL TURISMO SOSTENIBILE

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A CAMBIOVITA EXPO L’ASSESSORATO REGIONALE AL TURISMO PROMUOVE I “CAMMINI” PIU’ SUGGESTIVI DI SICILIA

Il turismo sostenibile è una delle strade necessarie per salvaguardare l’ambiente e le biodiversità. E’ un tema centrale di camBIOvita. Sono sempre di più i turisti che vogliono rispettare l’ambiente anche quando sono in vacanza, conoscendo il paesaggio e i territori anche in maniera slow.

L’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, sta facendo un grande lavoro su questo e l’assessore, Anthony Barbagallo, ha scelto l’Expo del Sano Vivere di Etnafiere per promuovere  i percorsi naturalistici, quelli religiosi, storico culturali dei luoghi più suggestivi di Sicilia.

Il tema del turismo sostenibile è stato trattato anche nell’ambito del Convegno  “SICILIA –  ISOLA DI RISORSE PER IL TURISMO SOSTENIBILE” durante il quale ospiti illustri, giornalisti ed esperti del settore hanno dibattuto della grande opportunità di sviluppo dei “Mille turismi” che solo una terra unica come la Sicilia può offrire.

Visitando lo stand della Regione, ad Etnafiere, è possibile avere la panoramica di tutti  gli eventi e gli straordinari itinerari fruibili al cittadino tra cui stanno spopolando i Cammini, come  “MAGNA VIA FRANCIGENA”. La via che collega Agrigento a Palermo, da sempre in Sicilia è una direttrice importante di movimento per uomini, animali e cose. Ha permesso sin dall’età arcaica, di collegare le sponde del Mediterraneo a quelle del Tirreno facendo sì che il Sud potesse respirare l’aria del Nord e le sue contaminazioni culturali.
Dai coloni Greci provenienti dalle isole dell’Egeo che vennero nel VII sec. a fondare le poleis siceliote e si confrontarono e scontrarono con le genti fenicie che occupavano la cuspide occidentale dell’isola, ai Romani che, una volta presa Akragas risalirono questa via per conquistare Panormus, costruendo una rete a maglie ordinate di statio e mansio, punti costruiti a distanze precise che permettevano di cambiare cavalli, rifocillarsi o dormire, rimasti attivi fino al IV sec. d.C.

Ciò che si vedra’ non sono solo sentieri tra i campi e i vari centri urbani. Sono l’eredità lasciataci da queste genti, sono le Regie Trazzere che alla fine del XIX secolo i Borboni catalogarono e disegnarono nei loro Regi Catasti. Tutto questo miscuglio è ciò che incontreremo. Quello che ci fa ancora dire: “Siciliani semu, un populu chi canta in allegria; ‘nta lu sangu avemu la forza dill’antichi cavaleri, Nurmanni, Greci, Arabi e Spagnoli, chi sta Sicilia vosiru vantari…”.

 

 

 

 

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